Giallo di Anonimo 2

Giallo

Il “giallo Van Gogh”, una miscela esplosiva di veleno e forza dirompente attira il mio sguardo.

Lui sì che riusciva a catturarlo, a riportarlo su tela. Anche a costo di avvelenare sé stesso.

Come opera di un pensiero ribelle, poco incline ad essere trattenuto da pensieri razionali.

Camminando in collina lo ritrovo, eccolo, quel giallo. Un meraviglioso cespuglio in fiore.

Chissà come lo vedeva, lui. Più luminoso, ai limiti della sopportazione?

E perché mai questo ossessivo bisogno di riprodurlo, continuare a cercarlo, come se non fosse mai abbastanza…

Mi sconvolge pensare che la sua ossessione lo stava portando alla pazzia.

Le ossessioni portano alla pazzia?

Non so, ma nel suo caso, nella sua storia maledetta, è andata proprio così.

Avvelenato dal cadmio, scivolava verso un mondo parallelo.

Penso a queste cose, mentre guardo quel cespuglio in collina, solo troppo giallo.

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